Esiste un momento magico nel nostro caseificio: quello in cui le forme di formaggio incontrano il vino. Non è solo una tecnica di conservazione antica, ma un vero e proprio rito di trasformazione che chiamiamo “affinamento”.
Dall’unione tra la sapienza casearia di D’Auria (attiva dal 1995) e la forza dei grandi rossi di Sicilia, nasce un prodotto che incanta la vista e conquista il palato.
Perché il Vino? Una Storia di Contadini e Segreti
La leggenda narra che i contadini nascondessero le forme di formaggio nelle botti del vino per sottrarle ai saccheggi durante le guerre. Scoprirono così che il formaggio non solo si conservava, ma diventava incredibilmente più buono.
Noi di D’Auria abbiamo perfezionato questa tradizione:
La Selezione: Scegliamo forme di pecorino o formaggio misto dalla struttura compatta, capaci di accogliere l’essenza del vino senza sfaldarsi.
L’Immersione: Il formaggio viene “ubriacato” in pregiate vinacce di Nero d’Avola o Syrah.
Il Risultato: La crosta assume un colore viola intenso, quasi regale, mentre la pasta interna assorbe note fruttate, speziate e leggermente acidule che bilanciano la dolcezza del latte.
Note di Degustazione
Al taglio, il contrasto è spettacolare: il bianco o paglierino della pasta brilla contro il bordo scuro e violaceo.
Al naso: Sentori di frutti di bosco, mosto e legno.
Al gusto: Un equilibrio perfetto tra la sapidità del formaggio stagionato e la nota vinosa, che lascia un finale persistente e vellutato.
L’Abbinamento Ideale
Il formaggio al vino è il protagonista indiscusso di ogni tagliere gourmet. Ti consigliamo di:
Servirlo con: Pere fresche o confettura di cipolle rosse, che ne esaltano la complessità.
Nel Calice: Naturalmente, va servito con lo stesso vino usato per l’affinamento o un rosso siciliano di corpo, ben strutturato.
A temperatura ambiente: Ricordati di estrarlo dal frigo almeno un’ora prima del consumo per liberare tutti i profumi del vitigno.
“Portare in tavola un formaggio al vino D’Auria significa servire un pezzo di terra siciliana: la forza del pascolo e l’anima della vigna in un unico assaggio.”